Sul progetto
Il Pane, come la Poesia, é di tutti
Vorremmo indagare l’idea del workshop quale spazio per mettere in comune conoscenze e abilitå, coinvolgimento personale e modalitå di relazione e trasmissione di contenuti basate sull’idea di processo.
Abbiamo scelto il pane per il suo valore reale che diventa sociale e metaforico, e per il rapporto eletto con Bologna e il suo territorio; qui, la tradizione della produzione di pane é celebrata da una poetica via del pane che percorre la cittå e la connette ai villaggi sulle colline circostanti.
Abbiamo scelto la processualitå insita nella produzione del pane per fondare l’idea di un creare spazio basato sul prendersi il proprio tempo.
I modi e le possibilitå con cui la conoscenza personale viene attualizzata attraverso la condivisione e il mescolamento delle fonti si rispecchiano nella varietå e diversitå espresse nella produzione dei pani.
Contatti: v.curandi [at] gmail.com


Carissime amiche,
grazie delle bellissime giornate di condivisione, amore, valore trascorse insieme.
spero e mi auguro come voi e con voi che tutti i bisogni tornino ad essere reali
e quindi essenziali in una società che ha fondato su bisogni artificiali
la propria ricchezza
il pane o le rose?
tutte e due
Ale
Ciao,
che coincidenza! dal 15 al 18 maggio abbiamo presentato un work in progress a Parigi, basato sulla somiglianza del pane alla pelle.
In una Ecole Maternelle di Belleville abbiamo impastato e cucinato live delle piadine romagnole(con molte varianti) che sono state cucite assieme su una grande palla(2m diametro) di palloncini bianchi.
Se volete averne un’idea alcune foto(poche) sono già sul sito, il video sarà pronto a giorni. Sarebbe stata molto interessante una collaborazione o, almeno, uno scambio di idee su questa cosa.
Speriamo di incontrarci presto, Riccardo
Il video è pronto sul sito, ciao